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Gas naturale

Particolarmente complesse ed articolate sono le vicende che, nel corso del 2006, hanno interessato la disciplina dellecondizioni economiche di fornitura del gas naturale ai clienti finali "ex-vincolati".

Nel marzo 2006 il Consiglio di Stato ha accolto l'appello proposto dall'Autorità contro una delle sentenze del TAR Lombardia con le quali era stata annullata, in primo grado, la delibera n. 248/04, con la quale il regolatore, anche ai fini della parziale sterilizzazione degli effetti del continuo aumento dei prezzi internazionali del greggio, aveva radicalmente rivisto il meccanismo di aggiornamento delle condizioni economiche di fornitura del gas naturale ai clienti finali c.d. tutelati (con consumi inferiori ai 200.000 mc annui).

Senza attendere la definizione dei molteplici giudizi ancora pendenti sulla materia, l'Autorità ha proceduto, in coerenza con i principi contenuti nella delibera 248/04, ad aggiornare la componente "materia prima" attraverso una serie di provvedimenti, a loro volta impugnati dagli operatori, finalizzati a regolare le condizioni di fornitura per il 2006.

Contestualmente al consueto aggiornamento per il secondo trimestre 2006 (delibera 63/04, con la quale le condizioni economiche sono state aumentate del 2,1% medio nonostante l'effetto "repressivo" dei prezzi finali operati dal meccanismo di aggiornamento introdotto con la delibera 248/04 e reiterato dalla successiva 298/05) l'Autorità ha:

  1. introdotto uno "sconto" di 0,25 c/mc sulla tariffa a titolo di parziale conguaglio sulle somme eventualmente dovute dalle società di vendita ai clienti finali per effetto dell'applicazione inerziale, nel corso del 2005, della precedente delibera n. 195/02 in luogo della n. 248/04
  2. chiesto agli esercenti di documentare contatti e trattative con i grossisti ai fini della verifica del rispetto delle disposizioni contenute nell'articolo 2 della delibera 248/04, che introduceva un generico "principio di traslazione" in base al quale alle società grossiste era fatto obbligo di offrire alle società di vendita condizioni economiche "coerenti" con la regolazione sui prezzi finali
  3. avviato una revisione dell'intera materia, anche in ragione della situazione di grave conflittualità determinata dall'opposizione di tutti gli operatori della filiera del gas naturale ai citati provvedimenti, conclusa con l'adozione della deliberazione 28 giugno 2006, n. 134.

Detta delibera 134/06:

  • riconosce un incremento delle condizioni economiche di fornitura di 1,5 c/mc a copertura dei maggiori costi fissi di vendita;
  • ammette il recupero pressoché integrale dei maggiori costi di approvvigionamento laddove si verifichino aumenti sistematici del prezzo del petrolio superiori ai 60 USD/b;
  • introduce un "incentivo alla rinegoziazione", sotto forma della retrocessione ai venditori del 50% della differenza tra le condizioni economiche (più favorevoli agli esercenti) scaturite dall'applicazione, nel corso del 2005, della delibera 195/2002 e le nuove condizioni previste dalla delibera 248/04, per le Società di vendita che dimostrino di aver contrattato con i rispettivi grossisti per ottenere condizioni di approvvigionamento allineate con i nuovi criteri di aggiornamento della componente "materia prima".

Tuttavia, la delibera 134/06, anch'essa impugnata davanti alla giustizia amministrativa, non fa menzione degli eventuali criteri di copertura dei maggiori costi sopportati dai venditori nel primo semestre 2006 per effetto dell'applicazione del nuovo meccanismo di aggiornamento introdotto dalla delibera 248/04 né chiarisce il meccanismo applicativo attraverso il quale sarebbe effettivamente possibile, per le società di vendita, traslare in capo ai grossisti i maggiori oneri derivanti dalla revisione dei prezzi finali.

Per quanto concerne gli effetti concreti dei provvedimenti in materia di aggiornamento tariffario si rileva che la stessa delibera n. 134/06 opera un incremento delle condizioni di fornitura ai clienti ex vincolati nell'ordine del 4,2% medio (+1,78 c/mc) per il trimestre luglio-settembre 2006, mentre i successivi aggiornamenti tariffari (fino al primo trimestre 2007) hanno lasciato praticamente invariate le condizioni di fornitura per effetto del mantenimento dell'indice di variazione del paniere dei prezzi di riferimento all'interno dell'intervallo di invarianza in termini di effetti sui prezzi finali.

Nel frattempo, nel corso del mese di novembre 2006, si sono tenute le udienze relative ad appelli proposti da Associazioni di consumatori avverso alcune delle altre sentenze del TAR Lombardia di annullamento della delibera n. 248/04. Tali gravami erano stati proposti dalle dette Associazioni al fine di "ovviare" alla circostanza che gli appelli, a suo tempo elevati dall'Autorità contro le precitate sentenze, erano già stati respinti dal medesimo Consiglio di Stato, sia pure per mere ragioni formali.

Nel respingere detti appelli il Consiglio di Stato ha annullato gli effetti della delibera 248/04 in ragione del definitivo passaggio in giudicato della sentenza TAR favorevole alle imprese.

Stante la natura di atto amministrativo generale ed inscindibile della delibera n. 248/04, ben difficilmente l'Autorità non prenderà atto che l'annullamento in questione è destinato a trovare applicazione non solo nei confronti degli operatori che erano parte in quei giudizi, ma anche nei confronti di tutti gli (altri) esercenti.

Alla luce di tanto, non è da escludersi l'eventualità che l'Autorità proceda all'implementazione, in tempi ragionevolmente brevi (si approssima, infatti, il trimestre aprile - giugno 2007, con riferimento al quale l'Autorità deve procedere al relativo aggiornamento delle condizioni economiche), di nuove misure di regolazione.

In conclusione, l'efficacia complessiva della regolazione della fornitura del gas ai clienti finali ex vincolati non può, allo stato, definirsi certa, e gli effetti economici complessivi delle condizioni economiche di fornitura sono di difficile stima, così come la misura delle eventuali ripercussioni sulle società di vendita.

Sul versante dei criteri tariffari relativi all'attività didistribuzione, si segnala che l'Autorità, in esito al procedimento avviato nel mese di luglio 2006, ha provveduto, con la delibera dell'Autorità 4 ottobre 2006, n. 218/06, ad integrare la risalente delibera n. 170/04, nella parte riguardante l'applicazione dei recuperi di produttività.

Si ricorda, in proposito, che l'Autorità, era tenuta ad ottemperare alle sentenze dei Giudici amministrativi che avevano, a suo tempo, annullato la delibera n. 170/04 laddove essa lasciava sostanzialmente invariato il tasso di recupero di produttività per tutto il secondo periodo regolatorio.

La delibera n. 218/06 prevede:

  • che il tasso di recupero di produttività, determinato nella misura del 5% per l'anno termico 2004-2005, sia fissato in diminuzione per gli anni termici successivi ed, in particolare, sia definito pari al 4,8%, al 4,6% ed al 4,4% rispettivamente per gli anni termici 2005-2006, 2006-2007 e 2007-2008;
  • l'implementazione di meccanismi che assicurano il riconoscimento alle imprese che abbiano effettuato operazioni di concentrazione tali da comportare una diminuzione del numero complessivo di imprese di distribuzione, una riduzione del tasso di recupero di produttività, da applicare a partire dall'anno 2005-2006, tanto maggiore quanto maggiore sia l'entità dell'aggregazione e tanto più recentemente sia avvenuta l'operazione. Al fine del riconoscimento dell'incentivo in parola, è necessario presentare apposita istanza, secondo le modalità ed i termini, previsti nel provvedimento.

 

È stato anche approvato e pubblicato il Codice di Rete tipo per la distribuzione a mezzo di gasdotti locali; gli esercenti possono adottarlo senza ulteriori formalità ovvero presentare, se lo ritengono, un proprio codice che necessita della preventiva approvazione dell'Autorità.

Con delibera n. 294/06, l'Autorità ha poi implementato standard nazionali di comunicazione tra gli operatori nel settore del gas naturalevolti a razionalizzare i flussi informativi tra i circa 390 venditori di gas naturale ed i circa 430 distributori locali.

In particolare, tali standard saranno applicati a beneficio di tutti i clienti finali allacciati alle reti di distribuzione di gas per le prestazioni di qualità commerciale e per la sostituzione del venditore nella fornitura di gas, prevedendo:

  • un'opzione base, minima e obbligatoria, caratterizzata dall'uso della posta elettronica certificata;
  • la possibilità per il distributore di mettere a disposizione, in alternativa alla posta elettronica certificata, modalità tecniche di trasmissione più evolute, del tito "Application - to - Application" e/o applicazioni Web.

 

È stato, infine, pubblicato nel gennaio 2007 il provvedimento di aggiornamento e riforma delle regole di separazione contabile che prevede, in coerenza col dettato comunitario, l'introduzione di nuove regole diseparazione funzionale.

Se, da un lato, la riforma (largamente condivisa con gli operatori) delle regole di separazione contabile comporta maggior chiarezza nei criteri di attribuzione delle poste e, quindi, più certezza nella predisposizione dei relativi prospetti, dall'altro le nuove norme in materia di separazione funzionale prospettano impatti di difficile valutazione sull'organizzazione e sulla gestione delle aziende. Sono attese per la primavera del 2006 "linee guida" per la specificazione delle regole di separazione contabile ed ulteriori interventi di chiarimento dei principi di separazione funzionale; una corretta e compiuta valutazione degli effetti della nuova normativa sarà possibile soltanto a quadro regolamentare completo.