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Energia elettrica

La dinamica dei prezzi del petrolio e l’influenza delle componenti “di sistema” hanno indotto l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ad operare una revisione al rialzo della tariffa elettrica per il mercato vincolato nel corso del 2006, durante il quale si è registrato un incremento medio della tariffa del 16,3% al lordo delle imposte, equivalente ad un aumento di 2,19 centesimi di euro per kWh su base annua. Questi aggiornamenti hanno comportato un incremento della spesa annua media per energia elettrica di una famiglia tipo (2700 kWh/anno) di circa 59 euro.

Il trend rialzista che si è registrato durante tutto l’anno e che ha avuto il suo apice nel corso del semestre aprile-ottobre è stato in parte dovuto al riconoscimento delle peggiori condizioni di approvvigionamento incontrate dall’Acquirente unico sul mercato elettrico, che continua a far registrare prezzi sostanzialmente più elevati della media europea nonostante la progressiva entrata in funzione di impianti a tecnologia efficiente (cicli combinati a gas).

In relazione all’apparente “sganciamento” dei meccanismi di formazione del prezzo sul mercato giornaliero dai fondamentali dell’industria, l’Autorità ha deciso di riprendere l’analisi dei comportamenti dei produttori (“Aggiornamento dell’ istruttoria conoscitiva sullo stato della liberalizzazione nel mercato all’ingrosso dell’energia elettrica”, delibera 197/06) dopo aver già concluso, in una prima fase istruttoria, sulla plausibilità dell’esercizio di potere di mercato tra le determinanti del livello strutturalmente elevato dei prezzi all’ingrosso.

Al contempo, l’Autorità ha perfezionato la riforma delle fasce orarie su cui sono articolati i corrispettivi per i servizi di pubblica utilità; il nuovo regime, in vigore dal 1° gennaio 2007, prevede il raggruppamento e la riduzione dalle precedenti quattro a tre fasce orarie (ora distinte in picco, intermedie e fuori picco) in un’ottica di maggior rispondenza alle condizioni reali di formazione dei prezzi di mercato.

L’Autorità ha anche avviato il procedimento di ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato che definitivamente si è pronunciato sul contenzioso in merito al valore da riconoscere ai fini tariffari agli asset di distribuzione ex-Enel acquisiti dalle Società municipalizzate nell’ambito della normativa Bersani, individuato nel prezzo di cessione se stabilito da arbitrato ovvero stabilito con appropriate “tecniche finanziarie” in carenza di arbitrato.

Con delibera 249/06 l’Autorità ha portato a termine il processo di riforma della componente “costo evitato di combustibile” (CEC) per la remunerazione dell’energia ceduta dagli impianti CIP6. Tale riforma si è resa necessaria in quanto le condizioni di aggiornamento della componente CEC, modulate su condizioni contrattuali di fornitura del gas risalenti al 1998, non erano più allineate all’attuale struttura del mercato del gas né ai provvedimenti della stessa Autorità in tema di tariffe di trasporto e di fornitura del gas all’ingrosso.

Tra i provvedimenti rilevanti per le attività del Gruppo HERA si segnala la deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 6 agosto 2006, n. 188,  che, nel fornire direttive alla Cassa Conguaglio sulla corretta valutazione dell’apporto dei combustibili fossili al funzionamento degli impianti che utilizzano biomasse e rifiuti, incrementa al 5% la generica soglia che definisce la quantità “strettamente indispensabile” ai fini del riconoscimento della qualifica di “impianto a fonti rinnovabili” e consente ai gestori, in casi particolari (inceneritori con recupero energetico che utilizzano rifiuti pericolosi), di avanzare istanza motivata per il riconoscimento individuale di una soglia ammissibile più elevata.

Tra i provvedimenti adottati o che sono in via di perfezionamento in relazione alla prossima completa apertura del mercato elettrico alla concorrenza si segnalano la delibera 292/06, che ha reso obbligatoria l’installazione di nuovi contatori elettronici di energia elettrica presso tutte le famiglie e piccole imprese e l’avvio delle consultazioni in merito alla revisione delle tariffe di distribuzione per utenti domestici ed alla definizione di strumenti di confronto dei prezzi per la vendita di energia elettrica ai clienti finali.

In vista dell’inizio del 3° periodo di regolazione delle condizioni e delle regole di fornitura dell’energia elettrica (ottobre 2008-settembre 2011), l’Autorità ha avviato il confronto con gli operatori sui temi tariffari e sulla regolazione della qualità del servizio. Dalla futura regolazione è attesa la revisione del sistema degli incentivi: dati i progressi (organizzativi e tecnologici) registrati sul versante della continuità e della qualità del servizio, è plausibile l’introduzione di criteri più stringenti, anche in termini di platea dei clienti interessati agli indennizzi, per la concessione dei “premi alla qualità”. È probabile, d’altra parte, l’adozione di principi d’incentivazione tariffaria, già presenti in altre parti della regolazione, a sostegno degli investimenti “in qualità” attraverso remunerazionidifferenziali. Si discute, benché ad oggi in termini molto preliminari, di un progressivo superamento del carattere standardizzato della tariffa elettrica; l’Autorità sottolinea, comunque, la volontà (condivisa dagli operatori) di procedere alla semplificazione dell’attuale complesso sistema perequativo.